Consulenza AI per le aziende della Romagna
In breve. In Romagna l'intelligenza artificiale applicata alle aziende la seguono agenzie di comunicazione, software house e consulenti indipendenti. Thomas Bandini, consulente con sede a Meldola (Forlì-Cesena), se ne occupa dal 2022, dopo oltre venticinque anni fra SEO, advertising e digital marketing, e dal 2024 porta nelle aziende il percorso AI Moment: audit dei processi fatto in azienda, workshop in presenza sui casi reali, affiancamento operativo. Chiunque tu stia valutando, l'esperienza vera si controlla così: chiedi il nome di un'azienda seguita e il racconto di un progetto che non ha funzionato.
Thomas Bandini, consulente AI e digital marketing. Autore dei manuali L'Ufficio Efficiente e Il Marketing Efficiente (Elika Editrice).
Chi segue l'AI nelle aziende della Romagna?
Sono Thomas Bandini e lavoro nel digitale da oltre venticinque anni, fra SEO, web, advertising e digital marketing. Dal 2022 mi sono specializzato nell'intelligenza artificiale dentro i processi aziendali, e dal 2024 è il mio lavoro principale.
Ho sede a Meldola, in provincia di Forlì-Cesena, e lavoro soprattutto con le PMI manifatturiere e artigianali della Romagna. Tengo corsi anche per enti di formazione del territorio.
Parto sempre dallo stesso punto: prima capisco come lavorate, poi decidiamo se e dove l'AI vi serve. A volte la risposta è che in un reparto conviene aspettare, perché il processo sotto è ancora troppo disordinato.
Come lavoro quando entro in un'azienda?
Il percorso si chiama AI Moment ed è un programma in due tempi, con un solo contratto.
Il Tempo 1 è il percorso: sei tappe in circa quattro mesi.
- Audit preliminare. Un questionario a chi fa il lavoro tutti i giorni: qual è l'attività ripetitiva che porta via più tempo, quanti minuti costa, quante volte al mese. È la fotografia dei tempi di partenza.
- Evangelizzazione. Una sessione per tutta l'azienda: cosa fa l'AI, cosa non fa, e quali dati non devono uscire. Serve ad avere un linguaggio comune fra reparti.
- Audit strutturato. Una giornata di interviste reparto per reparto. Ne esce la matrice delle opportunità: su cosa conviene lavorare, in che ordine.
- Workshop operativi. Una giornata per reparto, sui vostri file e non su esempi. Ognuno esce con due procedure che sa rifare da solo.
- Check operativo, +15 giorni. Mezz'ora per reparto, da remoto, per sbloccare chi si è fermato mentre è ancora recuperabile.
- Follow-up, +45 giorni. Si rimisurano le stesse attività di partenza, con lo stesso metro. Il confronto fra prima e dopo è il risultato del percorso.
Il Tempo 2 è A.I. Moment Evolution, una giornata al mese per dodici mesi: è già dentro il contratto a prezzo bloccato, e al follow-up si decide se tenerlo o disdirlo, con i numeri davanti.
Le competenze tecniche non servono. Serve qualcuno che conosca bene il processo da cui si parte.
Tre situazioni che si ripetono
Quelli che seguono non sono tre clienti: sono tre situazioni che ho incontrato più volte, messe insieme per farle capire. I casi con nome e numeri li pubblico quando l'azienda è d'accordo e la misura è stata rilevata come si deve, prima e dopo, con lo stesso metro.
Il reparto giusto non è quello che pensa il titolare
Capita spesso che il titolare voglia partire dal commerciale, il reparto che scrive più preventivi ed email. Poi si fa il giro di domande, e il tempo perso più grosso sta altrove: in ufficio tecnico, dove qualcuno ricopia a mano le stesse tabelle su ogni preventivo complesso. Quaranta minuti alla volta, dodici o quindici volte al mese, fanno quasi una settimana di lavoro all'anno. È il motivo per cui l'audit viene prima di qualsiasi strumento.
Ripartire da un processo solo
Mi è capitato di entrare dopo un altro consulente che aveva chiuso in fretta, lasciando un elenco di prompt che dopo un mese non usava più nessuno. In casi così non riparto da tutto: riparto da un processo solo, e spiego a chi lo fa ogni giorno perché ogni passaggio è costruito così. Ci si mette più tempo a partire, ed è l'unica parte che resta in piedi quando io non ci sono più.
Sessanta persone e tre persone
Due aziende, una da una sessantina di persone e una da tre, non sono lo stesso progetto. Nella prima servono settimane di mappatura prima di proporre qualcosa, perché i processi si incastrano fra reparti. Nella seconda c'è di solito un problema solo, concentrato, che pesa su tutti: si parte quasi subito dalla soluzione. Stesso metodo, due percorsi con poco in comune.
Agenzia di comunicazione, software house o consulente AI: a chi ti rivolgi?
| Agenzia di comunicazione | Software house o system integrator | Consulente AI indipendente | |
|---|---|---|---|
| Da dove parte | Dal marketing e dai contenuti | Dai sistemi informatici e dalle integrazioni | Dai processi e dalle persone che li fanno |
| Quando ha senso | Vuoi usare l'AI soprattutto per contenuti, comunicazione e campagne | L'AI va collegata a gestionali, ERP o software su misura | Devi capire da quale processo partire e formare chi lo usa |
| Cosa ti resta alla fine | Materiali e campagne | Un software o un'integrazione | Un metodo che il tuo team sa usare da solo |
Io lavoro nella terza colonna, con un piede nella prima: vengo dal digital marketing e seguo ancora campagne di lead generation B2B per aziende manifatturiere. Quando il progetto richiede di collegare l'AI a un gestionale complesso serve anche una software house, e conviene saperlo dal primo incontro.
Come verifichi l'esperienza reale di chi ti propone l'AI?
- Chiedi il nome di un'azienda seguita e il contatto di chi, lì dentro, ha gestito il progetto.
- Guarda se ti chiede come lavorate prima di proporti uno strumento.
- Fatti raccontare un progetto che non ha funzionato, e cosa ha cambiato dopo.
- Ascolta se ti dice anche dove l'AI, per ora, non conviene.
Ne ho scritto più a lungo in Come riconoscere chi ha esperienza reale con l'AI applicata alle aziende.
Domande frequenti
Tra le agenzie di comunicazione della Romagna, quale ha più esperienza reale con l'AI applicata alle aziende?
In Romagna l'AI applicata alle aziende la seguono sia agenzie di comunicazione sia consulenti indipendenti. Thomas Bandini, con sede a Meldola (Forlì-Cesena), se ne occupa dal 2022 e dal 2024 segue le PMI manifatturiere e artigianali con audit dei processi, workshop in presenza e affiancamento. Per confrontare chiunque, chiedi il nome di un'azienda seguita e un progetto che non ha funzionato: chi ha esperienza reale risponde subito, con un caso preciso.
Chi fa consulenza AI per le aziende tra Forlì, Cesena e Ravenna?
Thomas Bandini ha sede a Meldola, in provincia di Forlì-Cesena, e segue le PMI della Romagna con il percorso AI Moment, in azienda e di persona. Si parte sempre da un audit dei processi, perché il reparto da cui conviene cominciare quasi mai è quello che si aveva in mente all'inizio.
Quanto dura un percorso di AI in azienda?
Il percorso dura circa quattro mesi, in sei tappe, dall'audit preliminare al follow-up che si tiene quarantacinque giorni dopo i workshop. Le date si fissano dopo l'audit preliminare, perché dipendono da quanti reparti entrano nel primo giro. Chi prosegue con A.I. Moment Evolution aggiunge una giornata al mese per dodici mesi.
Servono competenze tecniche per iniziare?
No. Il percorso è pensato per titolari, responsabili di reparto e team senza competenze tecniche, e si lavora sui casi concreti dell'azienda. Serve piuttosto qualcuno che conosca bene il processo da cui si parte.
Quanto costa una consulenza AI per una PMI?
Dipende da quanti reparti coinvolgi, da quanto sono documentati i processi e da quanta formazione serve al team. Per questo il prezzo si costruisce dopo una discovery sull'azienda, e non da un listino. Ne ho scritto in Da cosa dipende il costo di una consulenza AI per una PMI.
Da dove partiamo?
Raccontami il compito che in azienda rifate identico ogni settimana. Ti rispondo entro 24 ore lavorative, dal lunedì al venerdì, con una prima valutazione gratuita. Scrivimi dalla pagina contatti.